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I magnifici 12

Gambesecche
Il cappello ha un delicato color dorato tendente al marroncino, con un forma bombata, più o meno evidente secondo il grado di maturità. Le lamelle sono rade, sode, color crema. Il gambo è lungo e sottile, la polpa è soda. Le gambesecche (Marasmius oreades) prediligono i prati di pianura come quelli di montagna dove crescono a gruppi molto numerosi. Hanno un profumo e un sapore delicato che ricorda la nocciola. Le migliori hanno il gambo rigido e non flaccido.

Come cucinarle. Oltre a trifolarle e usarle nella preparazione di sughi e contorni, possono essere essiccate.

Trombette
Prendono il nome dal cappello a forma di cono rivolto verso l’alto, simile a una cornucopia dal colore grigio scuro o nerastro. I bordi sono sfrangiati o ondulati. Il gambo è breve e la maggior parte della polpa è contenuta nel cappello. Le trombette (Craterellus cornucopioides) crescono nei luoghi molto umidi dei boschi di querce, castagni e faggi. Per le loro caratteristiche di forma e di colore si riconoscono facilmente.

Come cucinarle. Trifolate con aglio e prezzemolo; in sughi per condire paste o risotti, stufate con patate o per insaporire zuppe miste.

Cardoncelli
Assomigliano a grossi imbuti un po’ appiattiti, con un gambo breve sormontato da un cappello che può superare 15 cm di diametro. Il colore varia da grigio perla a grigio bruno, le lamelle sono bianche e la polpa è soda. Anziché crescere nei boschi umidi, amano le praterie aride e crescono vicini agli eringium (detti anche cardoni) e alle ferule, ombrellifere giganti tipiche del territorio sardo, siciliano e pugliese. Non a caso, i nomi botanici delle due specie tipiche (Pleurotus eryngii e Pleurotus ferulae) ricordano l’habitat di origine.

Come cucinarli. Al forno o alla griglia, conditi con olio, aglio e prezzemolo, gli esemplari più grandi. In umido, con pomodoro, patate e aromi, i cardoncelli più piccoli.